Giovedì 26

Ore 21.15

Teatro

Marta Cuscunà

È bello vivere liberi!

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Ispirato alla biografia di ONDINA PETEANI

Prima Staffetta Partigiana d'Italia

Deportata ad Auschwitz N. 81 672

 

Ideazione, drammaturgia, regia e interpretazione Marta Cuscunà Costruzione degli oggetti di scena Belinda De Vito Luci e audio Marco Rogante Disegno luci Claudio Parrino Co-produzione Operaestate Festival Veneto Cura e promozione Centrale Fies Con il sostegno di Comitato Provinciale per la promozione dei valori della Resistenza e della Costituzione repubblicana di Gorizia, A.N.P.I. Comitato Provinciale di Gorizia, A.N.P.I. Sezione di Ronchi dei Legionari, Centro di Aggregazione Giovanile del Comune di Monfalcone, Biblioteca Comunale Sandro Pertini di Ronchi dei Legionari, Comune di San Vito al Tagliamento Assessorato ai beni e alle attività culturali, Ente Regionale Teatrale del Friuli Venezia Giulia, Polo di Aggregazione Giovanile Toti del Comune di Trieste

Un progetto di teatro civile per un'attrice, 5 burattini e un pupazzo.

È bello vivere liberi! è uno spettacolo per riscoprire l'atmosfera vitale e vertiginosa di un periodo in cui tutto sembrava possibile. Attraverso il racconto e l’utilizzo delle tecniche del teatro di figura, Marta Cuscunà porta in scena, con grande energia e trasporto, una delle pagine più tragiche della nostra storia, consegnando allo spettatore, con la leggerezza di un’adolescente, un messaggio carico di profonda umanità.

Ondina Peteani ha solo 17 anni quando si accende di un irrefrenabile bisogno di libertà e si scopre incapace di restare a guardare, cosciente e determinata ad agire per cambiare il proprio Paese.

Partecipa alla lotta antifascista nella Venezia Giulia, iniziando il suo percorso con le riunioni clandestine della scuola di comunismo. In seguito diventa staffetta partigiana e comincia ad affrontare le missioni più pericolose.

La sua vicenda è interrotta bruscamente nel '43 quando, appena diciannovenne, è vittima della deportazione nazista. Ma è proprio in questo drammatico momento che Ondina ritrova con ostinata consapevolezza l'unica risposta possibile.